News – Assegno circolare non riscosso dal beneficiario: il richiedente può ottenere la ripetizione della somma dalla Consap entro tredici anni dall’emissione

All’assegno circolare non si possono applicare per analogia gli articoli 32 e 35 del R. D. n. 1736/33 perché si tratta di un titolo di credito all’ordine, diverso da quello bancario. Pertanto, trascorsi tre anni dall’emissione, il beneficiario non può più ottenere il pagamento, ma il richiedente, nel termine prescrizionale di dieci anni decorrente da quel momento, ha facoltà di ripetere la provvista, senza necessità di revocare il mandato, e a pagare è la Consap in quanto gestore dei fondi dormienti. Così si è espressa la Suprema Corte, prima sezione civile, con la sentenza n. 5889 del 12 marzo 2018.

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